Erogazioni liberali (da privati, fondazioni, imprese)

ITER EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DEGLI ENTI ECCLESIASTICI

Se un bene culturale appartiene a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (come le diocesi e le parrocchie) non può beneficiare dell’Art Bonus, in quanto questo si applica in favore del patrimonio di proprietà pubblica, ma si applicano le seguenti disposizioni del TUIR in riferimento al soggetto che eroga alla Parrocchia il contributo liberale:

  •  art. 15, comma 1, lettera h) → se l’erogatore è persona fisica;
  •  art. 147 → se l’erogatore è ente non commerciale;
  •  art. 100, comma 2 lettera f) → se l’erogatore è un’impresa.

Le erogazioni liberali a favore degli enti ecclesiastici per lavori su beni culturali sono detraibili dal reddito delle persone fisiche e degli enti non commerciali nella misura del 19% oppure sono deducibili dal reddito d’impresa.

ADEMPIMENTI IN CAPO ALLA PARROCCHIA BENEFICIARIA:

  • la Parrocchia deve richiedere alla Soprintendenza, tramite l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi, l’autorizzazione ai lavori e, contestualmente, la necessità dell’intervento e l’approvazione della spesa (cme a firma di architetto o preventivo a firma di restauratore) (vedere modulistica ALLEGATO 1 e ALLEGATO 2).
  • Arrivato il nullaosta e iniziati i lavori, la Parrocchia può ricevere l’erogazione e deve rilasciare al soggetto erogatore una ricevuta (da emettere in duplice copia, una per la Parrocchia e una per il soggetto erogatore) a dimostrazione dell’avvenuto contributo (ALLEGATO 4a, ALLEGATO 4b)
  • la Parrocchia, entro il 15 febbraio dell’anno fiscale successivo all’erogazione, tramite l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi, deve presentare in Soprintendenza:
    dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa alle spese effettivamente sostenute per gli interventi o le attività cui i benefici fiscali si riferiscono (ALLEGATO 3);
    comunicazione delle liberalità ricevute nell’anno (ALLEGATO 4a, ALLEGATO 4b)

 

ADEMPIMENTI IN CAPO AL SOGGETTO EROGATORE DEL CONTRIBUTO
PER OTTENERE LA DETRAZIONE FISCALE:

  • Il soggetto erogatore per ottenere la detrazione (o deduzione) dal reddito deve utilizzare uno dei sistemi di pagamento tracciabile (come bonifico, carte di debito e credito, assegni), intestato all’ente beneficiario (Parrocchia proprietaria del bene) e indicando nella causale il titolo dell’intervento di restauro (ad esempio “Offerta per restauro …” ) e il riferimento all’articolo di legge (ad esempio all’art. 15 c. 1 lettera h del TUIR, nel caso di persona fisica).
  • Il soggetto erogatore deve portare al commercialista:
    – Ricevuta bancaria del versamento dell’offerta;
    – Nullaosta e Preventivo di spesa vistato dalla Soprintendenza.

Nota: nella dichiarazione dei redditi le erogazioni liberali vanno indicate nei righi da RP8 a RP13 con il codice 26 “Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche”.